
Di norma tutti i miei progetti nascono complicati e, in breve tempo, sfociano nella pura follia.1Ma ormai mi conosci.
Un paio di settimane fa ti ho presentato la mia nuova avventura “editoriale”: una riduzione del Moby Dick di Herman Melville — ovvero l’opera che sceglierei se dovessi forzatamente indicare quello che considero il libro più bello mai scritto e che amo di più.2Il che è molto strano, perché tratta la caccia alle balene con dovizia di particolari, ed è una cosa che mi fa rabbrividire; ma leggere Melville, al pari di Manzoni, è un puro piacere.
L’idea iniziale era semplicissima: trascrivere il contenuto di un breve audiolibro e stamparlo in un libricino. Fine. Invece, come da copione, il tutto si è evoluto a un livello superiore. Il presente articolo non entrerà troppo nei dettagli, che ti mostrerò quando il libro sarà pronto; tuttavia, per realizzarlo nella forma che ho in mente, ho bisogno del tuo aiuto, perché è un mondo difficile (e vita intensa, felicità a momenti e futuro incerto). :)
Per illustrare con maggior chiarezza lo stato attuale del lavoro, incollo qui sotto l’introduzione che ho scritto a riguardo. Ci sentiamo dopo…
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