I segnalibri quadrati

Colori, yeah!

Ieri, mentre avevo altre centomila cose da fare, mi è venuta dal nulla una simpatica idea su una nuova tipologia di segnalibri. Visto che ho deciso che questa sarà l'intro più veloce che ho mai scritto sul presente sito, cominciamo subito! :)

Concettualmente si tratta di una sorta di custodia quadrata aperta su due lati consecutivi. La parte frontale presenta un triangolino colorato in basso a sinistra, che serve principalmente per capire qual è il verso giusto (cioè dove si trova l'apertura):

Fronte

Il retro, invece, ospita il disegno sull'intera superficie:

Retro

Si inserisce in un angolo della pagina (o delle pagine, se non sono troppe) e rimane lì, molto più stabile di un segnalibro tradizionale, che tende spesso a scivolare fuori e a far gridare parolacce (come "accidentaccio!", "porca miseria!" e "maledizione!") per aver fatto perdere il segno.

Magia: il triangolino colorato sparisce!

Un altro vantaggio è il possedere una superficie più ampia dei normali segnalibri, per cui si possono aggiungere informazioni utili per la lettura, come piccole parti di mappa, per seguire agevolmente i percorsi dei protagonisti.

Uhuhuhhu, sono un terribile Drago!!!

In questo caso l'Avventura del signor Bilbo Baggins verso la Montagna Solitaria.

Oltre a essere facilmente visibile su due lati, una volta che il libro viene chiuso, la pressione e l'attrito lo rendono praticamente inamovibile. Io ne utilizzo più di uno ogni qualvolta mi voglio segnare una bella citazione: leggo prevalentemente a letto e finora ero costretto a cercare il cellulare e scattare una foto alla pagina. Adesso mi basta inserire un nuovo segnalino e il giorno dopo, con calma, posso trascrivere la frase.

Non c'è un limite a quanti se ne possono utilizzare. Nell'esempio qui sopra ne ho infilati dentro dodici, sei sopra e sei sotto (anche se sconsiglio questo sistema, perché quelli sul lato inferiore potrebbero scivolare fuori mentre si sfoglia il libro… anzi, scivoleranno sicuramente!).

Mi sono fatto un po' prendere la mano e ne ho realizzati un bel po', principalmente utilizzando le mie mappe, ma non solo. Non è raro che mi ritrovi a leggere anche sei o sette libri contemporaneamente (abbi pazienza, sono strano) e i segnalibri non mi bastano mai. :)

Vediamoli qui di seguito (ho aggiunto un codice nella didascalia, per identificarli meglio):

La Contea

SEGN-Q-C

La mappa della Contea con i percorsi di Bilbo e Frodo. È una parte di questa mappa, che è poi la prima delle tre contenute nel Signore degli Anelli.

Rohan-Gondor-Mordor

SEGN-Q-G-M

La seconda mappa contenuta nel Signore degli Anelli. Mostra l'area compresa tra Edoras (anche se è appena fuori il lato sinistro) e l'area di Mordor. Sono presenti tutti e sette i fuochi segnalatori. La mappa completa la trovi qui.

Dalla Contea a Gran Burrone

SEGN-Q-TDM-C

I territori compresi tra la Contea e Gran Burrone (c’è anche l’ingresso di Moria), tratti dalla terza cartografia contenuta nel Signore degli Anelli. Qui c'è la mappa completa.

Da Edoras a Barad-dûr

SEGN-Q-TDM-GM

Le lande tra Edoras (compresa) e Barad-dûr. Anche questo dettaglio è preso da questa mappa.

Doriath

SEGN-Q-BEL-D

Il territorio del Doriath, tratto da questa mappa del Beleriand.

Taur-Im-Duinath

SEGN-Q-BEL-T

La sconfinata Foresta tra i Fiumi del Beleriand. Sempre dalla mappa del Beleriand.

La Montagna Solitaria

SEGN-Q-W-E

Dalla mappa della Terra di Mezzo Watercolor ho estratto la zona che va dai territori a nord di Bosco Atro fino ai Colli Ferrosi, dove regna Dáin Piediferro.

Gondor e Mordor

SEGN-Q-W-M

Anche la vista di Gondor e Mordor viene dalla mappa della Terra di Mezzo Watercolor.

Da Hobbiville a Brea

SEGN-Q-M-1

Il territorio che spazia da Hobbiville a Brea. Si scorge anche la Vecchia Foresta, Buckburgo, i Tumulilande e le Colline Vento, dove la Compagnia viene attaccata dai Nazgûl presso Amon Sûl. Questa è la mappa completa.

Campi, fiumi e alberi

SEGN-Q-M-2

La zona sud della Matta della Contea, questa volta senza alcuna scritta.

Lo Hobbit

SEGN-Q-H-1

La copertina delle prime edizioni inglesi dello Hobbit. :)

La mappa di Thrór

SEGN-Q-H-2

La mappa di Thrór, con gli elementi un po' riarrangiati per poter essere tutti inclusi in questa nuova dimensione più allungata. La mappa è quella della prima edizione italiana (da qui nomi desueti come Smog). Anche la scritta sulle rune è in italiano: "La porta è alta un metro e mezzo e ci si può passare in tre per volta."

Le Terre Selvagge

SEGN-Q-H-3

Le Terre Selvagge. Anche loro provengono dalla mappa della prima edizione italiana.

Moby Dick

SEGN-Q-MD

Lo splendido disegno che ho utilizzato per realizzare la sopracoperta del mio volume di Herman Melville.


Il triangolino colorato mostrerà unicamente l'indirizzo a questo blog e il nome del segnalibro ma, siccome siamo in periodo natalizio, ho inserito anche un piccolo alberello festivo. :)

Buone feste! :)

Non ho mai creduto alle copie limitate quando non ha senso farle. Per cui questa decisione è semplicemente una tantum stagionale. A gennaio sparirà per sempre.

Infine la dimensione:

Dopo attenta analisi ho deciso che una superficie di 100 cm2 (10 x 10 cm di lato) fosse l'ideale. È sufficientemente grande per poterci mettere immagini utili (per esempio quelle della Terra di Mezzo, qui sopra, sono in rapporto 1:1 rispetto alla Mappa grande da 80×60 cm), ma abbastanza piccole da poter essere inserire il segnalibro anche nei libricini più minuti.

Il making of

Visto che sicuramente non importa a nessuno, ce lo metto.

Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file è Segnalibri-Quadrati-Making-of-1-666.jpg

La base di partenza è lo stesso cartoncino martellato dei segnalibri normali. Solo che l'operazione di taglio è un po' più complessa e tediosa. Si ottiene una sorta di "P".

C'è poi la piegatura, che deve essere precisa. Per questo motivo utilizzo una tavoletta apposita, che mi consente operazioni della massima precisione. Una piega sbagliata, e butto tutto.

Segue poi un nuovo taglio, per allineare perfettamente1La perfezione non è umana, diciamo per allineare il più possibile. i due strati di cartoncino.

Un lavoro ben fatto.

C'è infine l'incollaggio e l'inserimento in botti di vino di rovere per accentuare le pieghe.

Ho detto "botti"? Intendevo "librone". :)

Insomma, c'è un po' di lavoro anche in qualcosa di così piccolo. Ma direi che il risultato vale il lavoro.

Se vuoi saperne di più su questi segnalibri, puoi contattarmi qui.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Translate