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Galaxy Explorer 928

Un paio di settimane fa ho deciso di riesumare una delle più iconiche creazioni LEGO degli anni ’70 dal vecchio scatolone dei LEGO, il mitico Galaxy Explorer LL928.

Purtroppo però, non avendo più tutti i pezzi originali, mi sono un po’ arrabattato utilizzando quello che avevo, e ne è uscito un modello AMM.1A Modo Mio. Modificato per modificato mi sono divertito ad aggiungere appendici, cannoni, motori, alettoni e quant’altro. Tuttavia il pensiero tornava continuamente alla versione originaria e, in un momento di debolezza emotiva (in cui ho anche acquistato la SSS2Sorvoliamo su questo dettaglio fino a ulteriori aggiornamenti. ;)), mi sono deciso a ordinare i mattoncini mancanti.

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Escape from the Space Slug

Escape from the Space Slug

Chi ama Star Wars o — come si chiamava allora — Guerre Stellari, non può dimenticare la mitica scena dell’inseguimento del Millennium Falcon da parte della flotta dell’Impero durante l’evacuazione dal pianeta Hoth, e la brillante idea di Han di nascondersi dentro un provvidenziale tunnel sulla superficie di un asteroide.
Che poi si è dimostrato non essere un tunnel.

Lo scorso anno (2016) LEGO ha pensato bene di rilasciare un piccolo set, senza numerazione1Il che già fa capire che, per ottenerlo, saranno dolori!, a perenne celebrazione della divertente vicenda. Purtroppo non si è trattato di una vendita regolare ma di una versione molto esclusiva, regalata in qualche manifestazione a pochi fortunati che hanno acquistato prodotti LEGO per oltre 150 dollari e andata esaurita in meno di un’ora. Com’era prevedibile è subito diventata un pezzo da collezione, raggiungendo all’istante prezzi assurdi sulle aste online.

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LEGO Cobra MK III AMM

Cobra MK III

Dopo essermi divertito a ricostruire il vecchio Galaxy Explorer AAM (e conseguente ripristino dello stesso alla versione originale) del 1979, mi è improvvisamente riesplosa la voglia di LEGO.

Un progettino che avevo sempre tenuto in un cassetto, per mancanza di pezzi fisici per sperimentare, era la piccola navetta spaziale classica di Elite. Volevo realizzarla con un numero ridottissimo di pezzi, cercando però di inserire il maggior numero possibile di dettagli.

Qui di seguito una breve galleria fotografica del Cobra MK III AMM finale.

Cobra MK III
Cobra MK III
Produttore: Faulcon DeLacy
Dimensioni: 27.1 x 44 x 7.9 m
Costo: 379,718 CR
Equipaggio: 1-2
Velocità massima: 286 m/s
Massa dello scafo: 180 t
Capacità di carico: 18 t
Capacità serbatoio: 16 t
Distanza salto iperspaziale: 10.46 ly
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Galaxy Explorer AMM

LL928 AMM
Aggiornamento: 8 agosto 2017

Questo modello non esiste più. Dopo averlo tenuto esposto per un paio di settimane mi sono deciso a ordinare i pezzi mancanti e ricomporre il glorioso (LL)928 in tutto il suo originale splendore.
È stato comunque un esperimento divertente. :)

Fin da quando ero piccolo, ma piccolo piccolo, sono stato cresciuto a suon di LEGO da mia zia Matilde.1In realtà era la zia di mia madre, per cui tecnicamente la mia prozia. Ma l’ho sempre chiamata semplicemente “zia”. :)
Devo molto probabilmente a lei tutta la fantasia che mi sono sempre portato dietro, e il gusto per il (bel) design, e le soluzioni anticonvenzionali con cui spesso affronto i problemi che incontro nella vita di tutti i giorni. E anche l’ironia, perché lei ne aveva tanta. :)

Nel mio grande sacchettone, che nel tempo si è trasformato in un più asettico scatolone trasparente, sono contenuti pezzi che si avvicinano pericolosamente ai 50 anni, segno che alcuni devo averli forzatamente ereditati da qualche cugino più grande. Oppure è successo un casino all’ufficio anagrafe. :)

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Vedi, Kamala, se tu getti una pietra nell’acqua, essa si affretta per la via più breve fino al fondo.

E così è di Siddharta, quando ha una meta, un proposito. Siddharta non fa nulla. Siddharta pensa, aspetta, digiuna, ma passa attraverso le cose del mondo come la pietra attraverso l’acqua, senza far nulla, senza agitarsi: viene scagliato, ed egli si lascia cadere. La sua meta lo tira a sé, poiché egli non conserva nulla nell’anima propria, che potrebbe contrastare a questa meta.

Questo è ciò che Siddharta ha imparato dai Samana. Questo è ciò che gli stolti chiamano magia, credendo che sia opera dei demoni. Ognuno può compier opera di magia, ognuno può raggiungere i propri fini, se sa pensare, se sa aspettare, se sa digiunare.

Siddharta – Herman Hesse

MacBook Pro 2016

macbookpro

Due paroline, che poi diventeranno quattro, sui nuovi portatili professionali presentati qualche giorno fa. Non per difendere Apple, visto che sono sempre il primo a criticarla, ma spesso è buona cosa mettere i puntini sulle i.

“Solo 16GB di RAM su un computer professionale, signori miei è uno scandalo!”

“Millemilionidieuro il prezzo di partenza, costano troppo!”

“Solo porte USB-C, sono pazzi!”

“Hanno tolto il MagSafe, imbecilli!”

Citazioni a caso da “gente di Internet”

Questi sono i quattro punti cardine su cui vertono le critiche. Diciamo che possono essere raggruppati in quattro categorie: potenza, prezzo, tecnologia, sicurezza.

Vediamole una a una:

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Aria, che male!

Aggiornamento: 13 maggio 2017

Dopo aver cambiato il modem, improvvisamente la bilancia si è rifiutata di collegarsi a Internet. A nulla sono servite preghiere, bestemmie, riti propiziatori e macumbe. Alla fine l’ho impachettata e rispedita al mittente e sono tornato a utilizzare la Seca che, Internet o non Internet, funziona sempre. :)

Poi, col tempo, ho acquistato una bilancia Xiaomi, che funziona alla grande. Ma non ho mai avuto voglia di scriverci un articolo a riguardo. :P

Ho sempre avuto un rapporto molto conflittuale con le bilance.
Sì, lo so, lo dicono tutti. Però io ci litigavo non perché (come è risaputo) mostrano molti più Kg di quanti non si abbiano, ma perché non sono mai riuscito a trovarne una veramente affidabile.

Ho provato quelle meccaniche, quelle digitali, il WiiFit di Nintendo ma, ogni volta — strano, eh? — non ero mai soddisfatto.

Seca 761
Seca 761

Tempo fa, dopo aver passato un paio di settimane a informarmi, ne ho comprata una di marca “Seca”, il modello 671 per la precisione. E, a proposito di precisione, questa segue rigorosamente la direttiva 90/384 CEE, taratura classe IIII. Che suona cazzuto ma in pratica significa che ha un margine di errore massimo di circa 100 grammi. Che vuol dire tanto.

Però — nelle mie storie c’è sempre un però —, contrariamente alle bilance digitali, il valore è difficile da leggere. Nello spazio di pochi di millimetri si passa da un Kg al successivo e piegarsi in basso per visualizzare la posizione corretta tende a falsare la misurazione. E comunque, essendo una bilancia meccanica, è soggetta ai movimenti per cui la lancetta non se ne sta mai ferma.

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Fagioli, cazzotti e pallottole

Bud & Therence

Il mio modesto contributo a due giganti del cinema italiano.

Anche questa composizione diventerà un quadretto da appendere alla parete, perché Bud e Terence sono stati molto di più che semplici pistoleri, poliziotti, pirati, pugili, piloti, meccanici, missionari, camionisti, giocatori d’azzardo, scommettitori, stuntman e sassofonisti. Hanno insegnato a generazioni di ragazzi che il bene vince sempre sul male e i bulli hanno vita breve.

E, come Stanlio e Ollio, strappano sempre fragorose risate, anche alla centesima visione. :)

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Media cottura. Anzi, ben cotte!

Nelle belle giornate di sole le mie tartarughe (d’acqua) escono dal laghetto e si arrampicano sugli scivoli di legno e sulle pietre calde a godersi il tepore.

Foto mia, tartarughe pure. :)
Foto mia, tartarughe pure. :)

Ho preso l’abitudine, da qualche tempo a questa parte, di uscire in giardino ogni ora e camminare dai cinquecento ai mille passi; perché lo dice il Fitbit — e io del Fitbit mi fid(av)o — e perché pare faccia bene. Anche e soprattutto a livello mentale: staccare dalle incazzature della vita quotidiana, anche per pochi minuti, aiuta ad arrivare a sera senza doversi macchiare le mani del sangue di qualcuno.

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Allora, ricapitolando…

Mappa della Terra-di-Contorno
Apri il link in un nuovo pannello per una risoluzione più elevata.

“Ricapitolando”… libro… Afferrata la sottile ironia? ;P

Vabbè, veniamo al dunque. Come ho già affermato in questo articolo ho scritto un libro1Disponibile anche in versione brossurata e con copertina rigida (in realtà le edizioni fisiche non esistono più da un po’ di tempo)., una parodia del Signore degli Anelli.
Potrebbe esistere un racconto fantasy senza la relativa mappa?
Sì, però ho deciso di crearla lo stesso.

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LEGO Millennium Falcon AMM

Millennium_Falcon
Nota

Intendiamoci, è una schifezza, fatta più per scherzo che con reali intenzioni.

Però ha contribuito al mio riavvicinamento al mondo LEGO, per cui gliene sarò sempre particolarmente grato.

Aggiornamento: 26 febbraio 2016

Ho effettuato alcune modifiche rispetto alla prima versione.
Per la maggior parte si tratta di piccole variazioni estetiche, ma ce n’è una strutturale piuttosto significativa: la posizione della rampa d’accesso.
Maggiori dettagli più avanti.

Chi mi conosce sa che uno dei più grandi rimpianti1In realtà non tanto perché mi piaceva (non mi piaceva), ma per le cifre assurde che è arrivato a valere; sarebbe stato un gran bell’investimento. ;) che ho nella vita (fortunatamente non ho ancora fatto cazzate davvero serie) è stato non comprare l’edizione speciale del LEGO Millennium Falcon UCS del trentennale2UCS = Ultimate Collector’s Series, una sigla che sta a significare “un sacco di soldi”., quello grande quasi come un vero MF.

Ok, costava 500 euro, ma adesso non si trova a meno di 2-3000. Così oggi, dopo essere incappato volontariamente nel mio vecchio sacco di LEGO, mi sono detto “e allora me lo faccio da solo (tié!)”.

Aggiornamento: 1 ottobre 2017

Mi sono però comprato quello nuovo! :)

Ho passato un pomeriggio a pancia in giù, proprio come facevo da piccolo, a montare, smontare, modificare, progettare, (ri)smontare, (ri)progettare, (ri)montare, sostituire pezzi. Fino a quando, a notte inoltrata, mi sono finalmente ritenuto soddisfatto.

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Un Uccello per schernirli…

Una misteriosa Dama Nera, un Uccello di fuoco, un Mago incontinente, un Elfo con un terribile segreto, una Regina sboccata, svariati Re, uno più stupido dell’altro, un povero cristo tirato dentro per caso e altri personaggi degni di oblìo.
E… Ah sì, anche un regno da salvare, perché l’originalità è sempre importante…

Sono un paio di mesi che non aggiorno il blog. E che non leggo un libro, tra l’altro (vergogna!), ma c’è una ragione.

Ne ho scritto uno!

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Buone Feste 2015!

Natale 2015

Natale dovrebbe essere
legna che arde nel caminetto,
profumo di pino e di vino,
buone chiacchiere,
bei ricordi,
amicizie rinnovate.
Se tutto ciò dovesse mancare,
semplicemente amore.

Jesse O’Neill

Short story long

Ovvero, come rendere lunga e noiosa una storia brevissima.

Sin dall’inizio della mia avventura su Facebook il mio *legittimo* nome americano, Lock Eb dall’Oklahoma, o dal Nebraska, o dalla ridente cittadina di Bee, o da-dove-non-ricordo-più, sembra aver creato grandi problemi alle formichine del portale.
Non gli è mai piaciuto.

E così, già in un paio di precedenti occasioni, sono stato obbligato a inviare loro un certificato di identità naturalizzata italiana, con cui dimostrare la mia appartenenza alla presente dimensione, al genere umano e alla categoria persone-degne-di-partecipare-al-grande-circo-dei-social-network (con-grandi-premi-e-cotillon)

Solo che, a quanto pare, il mio documento è di tipo autodistruttivo. Ogni due anni circa se lo perdono e salta fuori uno, col cappellino blu e una grande F sopra, che grida «HABEMUS IMPOSTOR! SACRILEGIO! ALLO ROGO!»

E tirano giù la serranda per una settimanella, in modo che possa andare in onda il magico teatrino del «tu non sei Lock Eb». «Sì, io sono Lock Eb». «Ma no che non lo sei». «Ti dico di sì». «Giura!». «Ecco, visto?». «Hai le dita incrociate». «Ma no, quella è artrite». E via così, fino a quando si convincono.

O mi mandano per davvero allo rogo.

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Vita

Sottotitolo: parole al vento.

Probabilmente sbaglierò a inviarti una email ma, arrivati a questo punto, fare un ultimo tentativo prima di gettare definitivamente la spugna non vedo come possa peggiorare ulteriormente le cose.

Ogni volta che finiamo col litigare, generalmente per un argomento stupido e insignificante1Quale può essere, ad esempio, una discussione sulla convenienza di cazzo di abbonamento da 10 euro a Netflix., o qualunque altra delle cretinate accadute in oltre 20 anni di frequentazione, salta sempre fuori lo stesso discorso.

Vorrei comprendere fino a che punto è profondo questo conflitto che ti porti dentro, perché credo sia alla base di tutti i tuoi sbrocchi nei miei confronti, e sono certo che a lungo andare finirà inevitabilmente per compromettere un’amicizia.

Tu non condividi il mio stile di vita. Ci può stare, nemmeno io condivido il tuo; del resto ognuno di noi ha tutto il diritto di scegliersi i propri interessi e in che modo spendere la propria permanenza su questo pianeta. Esiste però solitamente un limite, oltre il quale non si va, per numerose ragioni.

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Ma veramente su dagli astronauti non c’è la forza di gravità?

space gravity

Il motivo per cui gli astronauti galleggiano in assenza di peso nasconde un concetto molto profondo.

Nello spazio gli astronauti galleggiano “in assenza di gravità”. Lo abbiamo visto tutti, in qualche filmato dalla stazione spaziale o dalle vecchie missioni Apollo. Ma perché?

Se chiedete in giro, ad esempio al vostro salumiere di fiducia (ammesso che non abbia studiato fisica in gioventù, dedicandosi poi al più remunerativo culatello) è garantito che vi dirà che è perché fuori della Terra non c’è forza di gravità.
Logico no? Sulla Terra la forza di gravità ci tiene appiccicati al pavimento, e il bicchiere quando ci sfugge di mano si rompe, ma nello spazio, sufficientemente distante dalla Terra, non c’è più la forza di gravità e si è liberi di lasciar andare un intero servizio da 12 senza patemi. Senza scomodare il salumiere questa spiegazione, vi garantisco, va di gran lunga per la maggiore. Ma è anche vera?

No, assolutamente! Sbagliatissimo!!

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L’utente Apple

Apple user

L’utente Apple non è un normale utente.

E’ un individuo che ha trovato il Nirvana in un periodo in cui la gente imparava a conoscere gli altri computer (e, insieme a questi, nuove fantasiose bestemmie e imprecazioni).
È una persona che aveva capito, per caso o per furbizia, qual era la direzione giusta che l’era digitale avrebbe dovuto percorrere, ed era un individuo realizzato e felice.

Oggi purtroppo quel Nirvana lo sta perdendo, e dell’antica, incondizionata gratificazione comincia a serbarne soltanto il ricordo. Anzi, è piuttosto incazzato e tale ragione è un’attenuante da tenere sempre in considerazione quando capita di incontrarne uno.

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Continuò a sorseggiare il suo tè, noncurante del ripetersi di colpi sempre più forti.

Ad un tratto la testa dello stregone fece capolino dalla finestra.

«Se non mi apri, Frodo, scaravento la porta attraverso tutta la caverna fino all’altro lato della collina», disse.

Il Signore degli Anelli – J.R.R. Tolkien

Be like Han!

Be_like_Han_1

Così Han Solo sta passeggiando lungo i corridoi di Bespin, in compagnia del suo vecchio amico Lando.

Leia è lì, e non è niente male. Han pensa a una fugace cena — qualche bicchiere di vino, un po’ di flirting — e via di corsa agli alloggi degli ospiti con sua Prelibatezza Reale.

Ma la porta si apre e c’è Darth Vader.

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Modifica: Commenti & digressioni

Ho sistemato e riabilitato i commenti e, già che c’ero, ho aggiunto questo nuovo formato stile post-it (tecnicamente chiamato digressione) in modo da non dover scrivere un nuovo articolo ogni volta che voglio comunicare qualcosa velocemente.1Vabbè, tecnicamente è un nuovo articolo, ma sembra più una nota a margine. :)

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