Inky 1 Inky 2 Inky 3

I Percorsi dell’Anello


I libri sono in viaggio! :)


A poco più di tre giorni dall’ordine i libri sono stati stampati e spediti. La consegna è prevista tra il 5 e il 9 marzo, ma penso si tratti di una previsione un po’ ottimistica perché in Inghilterra non sanno quanto la Dogana italiana possa rallentare (e tassare) i pacchi in arrivo da fuori dell’Unione Europea. Però questa volta, sorprendentemente, il tracking è disponibile, per cui sarò in grado di seguire il Percorso (dell’Anello). :)

Vi tengo aggiornati… :)

Domande veloci

Quante copie hai realizzato?

Questo è un progetto nato per passione, non per lucro. Sebbene il libro originale, I Viaggi di Frodo, non venga più stampato da quasi trent’anni, potrebbe un giorno tornare in libreria, e desidero evitare qualunque possibile complicazione futura.

In origine avevo previsto una tiratura di sole dieci copie numerate, contrassegnate dalla dicitura “Edizione Limitata”. Mi sembrava un’idea coerente con lo spirito dell’iniziativa: questa copertina è qualcosa di speciale, frutto di settimane di lavoro, e mi piaceva che conservasse un carattere di unicità.

All’ultimo momento, però, si sono aggiunti dodici amici interessati al volume (con la mia copia personale si arriva a tredici). So bene quanto sia spiacevole arrivare troppo tardi quando si desidera qualcosa di bello; per questo ho deciso di portare il limite massimo a venticinque copie.

Ciò non significa che ne verranno stampate venticinque. Sarebbe un investimento eccessivo — parliamo di oltre ottocento euro — e infatti ne ho ordinate soltanto quindici. Quelle rimanenti rimarranno “a disposizione”, qualora in futuro avessi la necessità di realizzarne ancora qualcuna. In ogni caso la tiratura con questa copertina speciale non supererà mai le venticinque copie.

Quanto costeranno?

L’autopubblicazione non è un’attività economicamente vantaggiosa. Le grandi case editrici stampano migliaia di copie e riescono così ad ammortizzare i costi di produzione; dispongono inoltre di strutture logistiche interne per distribuzione e vendita, il che consente al lettore di acquistare un volume finito con una spesa contenuta; 15-18 euro per una brossura, 25-30 per la copertina rigida.

Nel mio caso, invece, ogni fase comporta un costo diretto: dalla preparazione del progetto all’invio in tipografia, che si trova in Inghilterra — l’unico luogo in cui è possibile stampare il formato desiderato a condizioni sostenibili. A questo si aggiungono il costo dei materiali, il margine della tipografia, un’imposta britannica sui libri che sinceramente non ho ancora capito, le spese di spedizione internazionali e infine i dazi doganali italiani, variabili e difficilmente prevedibili.

Alla luce di tutto questo, il prezzo minimo che riesco a proporre è di 35 euro a copia. Potrei ridurlo leggermente optando per una copertina flessibile e una carta di qualità inferiore; tuttavia, tengo molto all’idea di realizzare un libro che sia bello da tenere tra le mani e piacevole da sfogliare.

Quando arriveranno?

Se le tempistiche non sono cambiate dall’ultima volta che mi sono avvalso della tipografia inglese, la stampa richiede mediamente un paio di settimane. Talvolta può concludersi anche in una sola, altre volte potrebbe volerci un po’ più di tempo, a seconda del loro carico di lavoro.

Per quanto riguarda la spedizione, i tempi sono meno prevedibili. Sebbene il servizio venga presentato come tracciabile — e tariffato come tale — in realtà non consente un monitoraggio puntuale degli spostamenti, il che rende difficile seguire il percorso del pacco.

In assenza della dogana, la consegna richiederebbe una o due settimane. Tuttavia, le procedure doganali introducono un elemento di incertezza: talvolta lo sdoganamento avviene rapidamente, altre volte può richiedere fino a due settimane aggiuntive.

Sulla base delle esperienze precedenti, una stima realistica è di circa un mese complessivo. Naturalmente, le variabili non mancano e possono incidere in un senso o nell’altro.

Considerando che siamo lontani dal periodo natalizio, non dovrebbero esserci particolari congestioni nei trasporti; confido quindi in tempi relativamente rapidi, pur senza poter offrire garanzie assolute.

Cosa cambia rispetto ai Viaggi di Frodo?

Lo spiego nel dettaglio più avanti nell’articolo, ma in sintesi: ho ridisegnato integralmente tutte le mappe, corretto i numerosi errori presenti nel testo originario (non erano pochi), aggiunto indicazioni visive per facilitare la lettura e la comprensione delle vicende, inserito una corposa cronologia della Terra di Mezzo e calcolato le distanze percorse dai principali protagonisti del Signore degli Anelli.

Quando hai mandato in stampa i libri?

Lunedì 23 febbraio.

Faccio ancora in tempo a chiederti una copia?

Per sicurezza ne ho fatte stampare un paio in più, ma non ci sono garanzie. Contattami e vediamo.

Al peggio, e sempre all’interno del limite massimo delle 25 copie, potremmo effettuare un nuovo ordine in Inghilterra; tuttavia le spese accessorie — spedizione, imposte e oneri doganali — non potranno più essere ripartite su più copie, e il costo unitario del libro risulterà un po’ più elevato.

Continua a leggere

LotR popup!

Trovandomi qui in Asia per alcune settimane, mi sono messo in testa di reperire qualcosa da noi pressoché sconosciuta: un libro popup del Signore degli Anelli, pubblicato in esclusiva per il mercato cinese un paio di anni fa.

È una delle opere più meravigliose che abbia mai visto sulla Terra di Mezzo; una degna controparte di quello che è stato decenni fa il popup illustrato da John Howe e dedicato allo Hobbit.

Ma elevato al quadrato.

Continua a leggere

Terra di Mezzo Minimal 2

In questi giorni ho rimesso mano alla vecchia mappa della Terra di Mezzo Minimal che avevo disegnato un po’ per scherzo quasi tre anni fa, mentre stavo realizzando la Watercolor.

Continua a leggere

Le chiavi della Terra di Mezzo

Possiedo una vasta collezione di oggetti/gadgets in metallo, tra cui numerosi lucchetti, che spesso faticano a trovare posto su mensole e all’interno di vetrine espositive. Mi affascinano in particolare i meccanismi a combinazione, ma annovero nella mia raccolta anche diverse chiavi. Nel presente articolo, desidero presentartene tre in dettaglio, tutte strettamente connesse alla Terra di Mezzo. Al momento le conservo di fronte ai libri di Tolkien, ma confido di trovare presto per loro una collocazione espositiva più dignitosa.

Continua a leggere

Tutti i miei libri

Nel corso degli ultimi anni ho realizzato svariati libri cartacei. Alcuni (a mio giudizio) belli o utili, qualcuno di discutibile fattura e, infine, altri che meritano a malapena – o punto – di essere menzionati. Ciononostante, in ognuno di loro ho profuso grande impegno e passione. Alcuni li posso vendere, altri (per evidenti ragioni di copyright) no.Il discorso è un po’ complicato, leggi questo articolo per comprendere meglio la situazione.

La pagina nasce con l’intento di riuscire a ricordarmeli tutti. :)

Continua a leggere

Ciao ciao libri!

Un paio di giorni fa ho pubblicato un articolo intitolato “Tutti i miei libri”, e alcune ore più tardi l’ho tirato giù. Cos’è successo? È successo che curiosamente, proprio quel giorno, il sito di print-on-demand che utilizzo da sempre per stampare i miei volumi mi ha chiuso l’account.

Il motivo ufficiale non lo conosco, perché non rispondono più alle email, ma lo posso facilmente ipotizzare. Lavoro spesso con materiale “delicato” – e con “delicato” intendo Tolkien – per cui è molto probabile che sia incappato in qualche loro controllo a campione sui diritti d’autore.

Continua a leggere

Buone Feste 2024!

In te c’è più di quanto tu creda, figlio dell’Occidente gentile. Ci sono coraggio e saggezza, dosati in giusta misura. Se fossero più numerosi tra noi coloro che preferiscono il mangiare, il ridere e il cantare all’accumulare oro, questo mondo sarebbe più lieto.

Lo Hobbit – J.R.R. Tolkien

La nuova traduzione dello Hobbit

TL;DR: una traduzione accurata? Sì. Mi piace? No.1“TL;DR” in inlgese significa “[articolo] troppo lungo, non l’ho letto”. In sostanza è un velocissimo riassunto per chi è troppo pigro per sbattersi.

In questi giorni Bompiani ha pubblicato una nuova traduzione dello Hobbit di J.R.R. Tolkien. La precedente, a opera di Elena Jeronimidis Conte (da questo momento E.J.C.), risaliva al 1973 ed era stata parzialmente revisionata da Caterina Ciuferri agli inizi del nuovo millennio.

Dopo che la più recente edizione del Signore degli Anelli di Ottavio Fatica aveva ridefinito buona parte della nomenclatura, era solo una questione di tempo prima che si corresse a uniformare anche il fratellino minore. Così è stato (più o meno).

Ho diviso questa lunga recensione in due grandi sezioni: una visione oggettiva, dove ho cercato di analizzare il nuovo approccio editoriale senza lasciarmi condizionare dal mio parere personale, e una nella quale il mio punto di vista emotivo corre a briglia sciolta.

Continua a leggere

Io e le traduzioni di J.R.R. Tolkien

I libri classici non necessitano di nuove traduzioni. Sono stati localizzati nella nostra lingua decine di anni fa, qualcuno addirittura secoli fa, e la loro lettura continua a donare meraviglia a prescindere dall’inevitabile evoluzione (o, nel caso della nostra era, involuzione) che una lingua subisce nel corso del tempo.

È difficile trovare qualche bel racconto che sia stato tradotto male. Non impossibile, eh… per esempio Peter Pan è un supplizio da leggere; principalmente perché tutto è stato trasposto alla lettera, anche proverbi e modi di dire tipicamente inglesi che qui da noi suonano sconosciuti. Però alla fine Peter Pan non è un grande libro (anzi, a dirla tutta è anche piuttosto inquietante e disturbante), e non è nemmeno più un classico, visto che nell’immaginario popolare il personaggio e la sua storia hanno assunto connotazioni decisamente (più) positive grazie soprattutto al lavoro di epurazione svolto da Walt Disney.

Continua a leggere

La Cronologia della Terra di Mezzo

Nota

Tutte le copie della Cronologia sono state consegnate ai rispettivi nuovi proprietari e non ne ho più a disposizione.1Terminate queste non ne realizzerò mai più altre (perlomeno in questa forma), perché richiedono troppo tempo e troppo lavoro; e anche troppe monete d’oro per via della stampa multipla (leggi sotto).

Se sei comunque interessato ad averne una copia, contattami perché mi sono venute alcune idee per poterla stampare in un formato leggermente differente ma più semplice da realizzare.

Allora, il progetto è nato in questo modo: da svariato tempo valutavo l’idea di realizzare dei segnalibri con una piccola timeline degli eventi importanti accaduti nella Terra di Mezzo, durante il periodo in cui sono ambientati i due libri più celebri di Tolkien.

Solo… che cosa si può mettere in pochi centimetri di carta? Praticamente niente. Ho pertanto pensato a una striscia molto più lunga, magari piegata a fisarmonica, in cui far stare tutto.

Ho preso la cronologia della Terra di Mezzo che avevo realizzato con la Supermappa (e poi perfezionato nella Supermappa di Christopher), l’ho resa ancora più completa per includere curiosità del tipo in quale data Frodo e Sam entrano a Mordor? Oppure in quale giorno Bilbo trova l’Anello?

Continua a leggere

Christopher 2.0

Quando J.R.R. Tolkien ha pubblicato per la prima volta Il Signore degli Anelli, lo ha corredato di tre splendide mappe disegnate dal figlio Christopher. La più famosa, quella che ritrae la Terra di Mezzo in tutto il suo splendore, è stata realizzata in fretta e furia (in circa 24 ore) a causa di ritardi e tempi di pubblicazione strettissimi.

Continua a leggere

La battaglia dei campi del Pelennor

Per chi non la conoscesse, quella dei campi del Pelennor è stata la battaglia più sanguinosa e imponente del Signore degli Anelli, durante la quale tutte le forze congiunte di Sauron (Barad-dûr, Minas Morgul, Haradrim, Sudroni, Uomini malvagi di Rhûn e Khand) hanno assediato la città di Minas Tirith con l’intenzione di travolgere e sterminare i Popoli Liberi.1Una curiosità: si pronuncia Pelènnor e non Pèlennor.

Tomás Hijo è uno straordinario artista spagnolo, specializzato in linoleografie.2Ok, veloce chiarimento: la linoleografia (da non confondere con la litografia o la serigrafia… lo so, è un mondo difficile) è una tecnica di stampa su carta, cartone o stoffa mediante l’utilizzo di una matrice ricavata per incisione da una porzione di linoleum (in sostanza un pezzo di gomma rigida). Il nome deriva dal nome del supporto (linoleum) e dal greco “grapho” (scrivere). La matrice può essere utilizzata per stampare diverse copie del progetto, fino a che non si consuma. Ho scoperto per puro caso che qualche anno fa ha realizzato alcune opere dedicate al Signore degli Anelli. Purtroppo sul suo sito non sono più presenti perché la Tolkien Estate, ovvero l’organizzazione che detiene i diritti delle opere di J.R.R. gliele ha fatte rimuovere.3Ora, io capisco che in ballo c’è sempre il vil danaro ma, quando qualcosa è davvero bello, bisognerebbe permettere al mondo beneficiarne (magari facendo pagare una percentuale sui guadagni, invece di intimarne la distruzione). Ma io non conto niente, per cui mi limito a esprimere la mia insignificante opinione in merito.

Continua a leggere

L’ultima beffa di Bompiani

Per chi ha mal digerito la più recente traduzione del Signore degli Anelli per mano di Ottavio Fatica, o per chi ama follemente la traduzione classica, o per chi come me le apprezza entrambe, queste due edizioni rappresentano un must have1Qualcosa da possedere a tutti i costi. da avere nella propria collezione.

Innanzitutto perché rappresentano le ultime due stampe con la nomenclatura Alliata/Principe (molto probabilmente non verranno più pubblicate edizioni italiane con tale traduzione), e poi perché ci si aspetta che contengano la migliore versione disponibile, immune dagli errori che negli anni hanno interessato le precedenti incarnazioni. A tal proposito, quando quattro anni fa la principessa, a seguito di una disputa legale con la casa editrice, ha deciso di far ritirare dalle librerie tutte le copie del suo libro, si è scatenata una frenetica corsa per riuscire ad accaparrarsi le ultime copie disponibili; alla quale ha partecipato anche il sottoscritto che da anni le aveva nella wishlist ma non si era mai deciso ad acquistarle.

Continua a leggere

L’Atlante degli Hobbit

Nota

Come avrai notato seguendo il mio blog, nel corso degli anni ho scritto numerosi articoli per ogni singola mappa o libro che ho realizzato. Tutte le volte che apportavo modifiche importanti preferivo raccontarle in un nuovo post, anziché aggiornare il precedente. Così, col tempo, i progetti si sono evoluti e arricchiti di dettagli, mentre i vecchi contenuti sono rimasti sparsi e un po’ dimenticati, spesso forieri di confusione.

Questo articolo ne fonde tre insieme, ovvero le tre edizioni finora rilasciate di questo meraviglioso companion.

Quando alcuni anni fa Bompiani ha pubblicato, dopo decenni di ingiustificabile ritardo, una nuova edizione dell’Atlante della Terra di Mezzo di Karen Wynn Fonstad, ho fatto i salti di gioia. Possedevo soltanto l’edizione inglese, e quella italiana degli anni ’90 aveva già raggiunto prezzi a tre cifre sul mercato dell’usato; era pertanto al di fuori del mio concetto di “ragionevole”.

La doccia fredda è stata scoprire che gli unici cambiamenti apportati riguardavano il passaggio della nomenclatura da quella classica Alliata/Principe alla nuova traduzione di Ottavio Fatica, e qualche altro piccolo dettaglio minore riguardante le informazioni geologiche.

Le mappe sono state (nuovamente) lasciate in inglese, con tutta la scomodità che ciò può comportare, specialmente se si prova a mantenere la corrispondenza con le complesse informazioni testuali che le accompagnano.

Continua a leggere

Il mio Cavallino Impennato

The Prancing Pony – Tomás Hijo
The Prancing Pony – Tomás Hijo

Col passare degli anni gran parte delle polemiche che hanno accompagnato l’uscita della più recente edizione del Signore degli Anelli, con traduzione a cura di Ottavio Fatica, si è pian piano sgonfiata. Certo, rimangono sacche ribelli di agguerriti sostenitori dell’una e dell’altra edizione, ma gran parte dei lettori si è adattata ai cambiamenti senza particolare difficoltà.

Ho letto la nuova incarnazione subito dopo l’uscita, e l’ho trovata molto ben riuscita. A dirla tutta, l’unico modo per notare differenze è studiare le due versioni affiancate, cosa che nessun lettore difficilmente farà mai.1Io l’ho fatto, leggendo l’edizione inglese contemporaneamente alle due italiane.

Ho naturalmente una mia preferenza personale, ma tecnicamente sono entrambe molto valide.

Continua a leggere

Una mappa per dominarle tutte

In poco più di tre anni e mezzo ho disegnato centinaia di mappe, perlopiù ispirate alle opere di J.R.R. Tolkien. Non è mai stato un lavoro, in primo luogo perché è un’attività che mi diverte, e secondo perché, se avessi voluto far soldi, avrei scelto sistemi più semplici e meno impegnativi (e, di sicuro, non protetti da copyright). Non è stato nemmeno un hobby, perché un hobby solitamente te lo porti dietro per tutta la vita, e te lo godi sdraiato comodamente su un divano.

Continua a leggere

Il Consiglio di Elrond

Copritevi bene, che sul Caradhras fa molto freddo!

Il Consiglio di Elrond – La Signora degli Uccelli

No, scherzo, è un post serio.

Quella che segue è un’affascinante analisi di uno dei capitoli più importanti del Signore dell’Anelli, a opera di Wu Ming 4.1Grande appassionato e saggista tolkieniano.

Continua a leggere

Le cose mie

Gli anni che sto passando su questo blog (sono ormai più di venti!) si stanno rivelando molto prolifici. Ho realizzato tanti progetti, alcuni strampalati, alcuni più utili e concreti. Ma tutti mi hanno regalato soddisfazioni e divertimento.

Voglio dedicare loro un piccolo articoletto, che racchiuderà le tappe più rilevanti. Non includerò tutto, per esempio lascerò fuori tutte le mie modifiche ai set Lego1Per quelle basta selezionare il tag Lego., le svariate watchface che ho creato per il mio smartwatch2Se ti interessano, sono qui. o le opere minori, come il Contrattino da Scassinatore3Qui. e simili.

Continua a leggere

La Supermappa di Christopher

Quando un paio di giorni fa ho terminato la versione italiana della cartina originale di Christopher Tolkien, inclusa nella prima edizione inglese del Signore degli Anelli, mi sono ritrovato con una mappa quadrata. Sì perché, a differenza delle cartografie pubblicate di recente, le prime incarnazioni cartacee occupavano lo spazio di un quadrato perfetto (in pratica si evitava di aggiungere un lato completamente vuoto, occupato dal mare, visto che non ce n’era bisogno).

Naturalmente questo non è un problema, le due misure che ho realizzato, 60×60 e 80×80 cm sono standard; si trovano facilmente cornici che le possano contenere. Ma io ho casa piena di quadri 80×60, per cui mi serviva un’idea illuminante per poterne estendere la superficie.

Continua a leggere

La mappa della Terra di Mezzo (di Christopher Tolkien)

Aggiornamento!

C’è un aggiornamento più recente di questa mappa. Il presente articolo rimane comunque interessante da leggere, perché contiene interessanti informazioni sulla sua origine. :)

Giuro, questa è la mia ultima mappa della Terra di Mezzo! Ho perso il conto di quante ne ho realizzate, eliminate, modificate, aggiornate e localizzate negli ultimi anni.

Allora… l’articolo che hai sotto gli occhi sancisce quella definitiva, per una ragione molto semplice: non l’ho fatta io, ma Christopher Tolkien. È la sua. Solo che è in italiano.

Per capirci, questa è la mia ultima cartina della Terra di Mezzo “ufficiale”:

L’ho rifatta a modo mio, se vogliamo i dettagli sono un po’ più precisi perché ho disegnato gli elementi intorno alle scritte in modo che non ci fossero sovrapposizioni. La mappa di Christopher, al contrario, essendo stata fatta a mano ha molte scritte che in parte coprono il paesaggio.

Non è un difetto, eh, soltanto uno stile differente. Quello che non mi ha mai convinto fino in fondo della mia versione è il testo. Benché l’abbia modificato aggiungendo svariate legature, per rendere le scritte più naturali, rimane comunque un font e, in quanto tale, risulta molto freddo e impersonale. In una prima versione avevo anche scritto i nomi a mano libera ma, non essendo il mio campo, il risultato non mi soddisfaceva.

Dopo aver elaborato le mappe dello Hobbit, mi sono detto “ok, e se facessi lo stesso lavoro anche con il Signore degli Anelli?”. Detto, fatto.

Beh, “detto, fatto” un par de ciufoli!

Continua a leggere
Translate