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Amazfit Bip: le mie watchfaces

Ormai hai imparato che questo blog procede a ondate tematiche. C’è stato il periodo libri, con Tolkien in prima fila, poi è arrivato il LEGO e adesso siamo in piena fase fitness. Come ho scritto qui mi sono regalato un nuovo smart band e, come ho spiegato qui, gli si possono mettere quadranti personalizzati.

Dal momento che, come al solito, non trovo mai cose che mi piacciano al 100%, me li sono fatti da solo. Questo articolo raccoglie (e raccoglierà, se non sarò troppo pigro) tutte le mie creazioni a riguardo.

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Bip Watchface: Locktopus

Descrizione

Prima delle console, dei videogiochi, dei Gameboy e compagnia bella c’erano gli schiacciapensieri. Uno dei più famosi era Octopus

Bene, questa watchface è dedicata a lui. Avrei tanto voluto farla animata, in modo che l’omino si muovesse in continuazione, e venisse anche catturato, ma apparentemente il Bip non ce la fa1Fermo restando che aggiornare il display una volta al secondo avrebbe inevitabilmente ridotto la durata della batteria., ho quindi sfruttato gli spostamenti del palombaro per indicare la percentuale di completamento dei passi quotidiani: quando arriva al tesoro siamo a metà percorso, quanto riemerge sulla barca abbiamo finito. :)

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Bip/Bip S Watchface: LockMinimal

Descrizione

La mia prima watchface per il Bip1Perlomeno la prima che ho ritenuto sufficientemente decente da essere pubblicata. :) e — aggiornamento! — per il Bip S!

Quelle di default dell’orologio non mi dispiacevano, sono un estimatore del look minimal. Purtroppo erano troppo minimal per i miei gusti, mancavano alcune informazioni che ritenevo importanti, come il giorno della settimana e del mese.

Questo quadrante dà la giusta importanza a ciò che mi serve: data e ora ben chiare e leggibili, numero dei passi quotidiani sufficientemente grande e centrato, visibile in ogni condizione. E una piacevole progress bar per sapere sempre quanto manca all’obiettivo.

Infine, piccoli piccoli in basso, battito cardiaco e percentuale batteria.

Caratteristiche

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Loving MILF

Viaggiare nell’iperspazio non è come spargere fertilizzanti da un aeroplano!

Han Solo

Questo articolo è una sorta di contenitore che raggruppa tutti gli articoli dedicati al set LEGO Millennium Falcon UCS 2017.

Che, chiaramente, non è quello in foto. ;)

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Millennium MOC

Questo articolo riassume tutte le modifiche che ho apportato, nel corso degli anni, al mio LEGO Millennium Falcon UCS. :)

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Buone Feste 2017!

Buone feste!

Lo Space Slug dalla bocca larga

Oggi vi presenterò una delle mie più brutte creazioni LEGO, ma che avrà sempre un posto speciale nel mio spigoloso cuore.

In occasione dell’uscita del nuovo LEGO Millennium Falcon, il famoso sito Eurobricks ha redatto una dettagliatissima e fenomenale recensione. A margine dell’articolo è stato indetto un piccolo concorso per assegnare un paio di set Escape from the Space Slug ad altrettanti intraprendenti lettori.

Se ben ricordate a suo tempo ne avevo già costruito uno, ma si trattava di una versione ufficiosa: per circa 25 euro ho acquistato i pezzi su Bricklink e li ho assemblati seguendo le istruzioni originali.

Quella ufficiale, invece, faceva parte di una limitatissima promozione (ne sono stati prodotti solo 3500 esemplari) andata immediatamente esaurita e attualmente ricercatissima. All’epoca si trovava su Ebay a un prezzo che oscillava tra i 200 e i 300 dollari. Ora, a seconda delle condizioni della scatola, ha raggiunto vette più o meno esagerate (anche 1000 dollari, per esemplari in condizioni perfette!) e, inevitabilmente, stanno cominciando ad comparire alcuni set farlocchi. Ma per un fan dei due mondi, LEGO e Star Wars, è una sorta di (piccolo) Sacro Graal.

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Millennium Table (habemus Papam)

Millennium Table cover

Sin dall’annuncio del nuovo mastodontico LEGO Millennium Falcon, la mia più grande preoccupazione non è stata tanto il prezzo1L’ho aspettato per dieci anni, capirai cosa saranno ottocrrrgghhlll!! quanto il luogo in cui esporlo.
Parliamo di qualcosa lungo quasi un metro e largo mezzo, per cui una semplice mensola o una vetrinetta classica non sarebbero in grado di contenerlo.

Questo articolo nasce con l’intenzione di tenere traccia delle estenuanti elucubrazioni mentali e le nottate insonni passate a sperimentare possibili soluzioni.

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Buon viaggio comandante Koenig

Eagle

Questo è un articolo in due parti:


  1. Hey papà guarda, un pollo!
  2. Buon viaggio comandante Koenig

Martin Landau
Martin Landau

Alcune settimane fa è venuto a mancare Martin Landau, fantastico attore inglese che, tra le varie cose, ha impersonato il leggendario comandante John Koenig nelle fantascientifiche avventure di Spazio 1999. Curiosamente mi trovavo proprio a cavallo tra la (ri)visione della prima e la seconda stagione della serie, l’ho preso come un segno per decidermi finalmente a realizzare il progetto dell’Eagle (vedi: Hey papà…).

Che si trattasse del primo vero MOC1Acronimo di My Own Creation, ovvero mia creazione, qualcosa realizzato completamente da me. veramente impegnativo l’avevo capito subito e devo ammettere di aver sudato le proverbiali sette camicie, non solo per il caldo di questi giorni…

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LEGO AMM: il lavoro non ci spaventa, il conto non vi spaventa

Un passaggio, baby?

Questa è una piccola recensione del set, in cui è possibile vedere più nel dettaglio, e in modo pratico, tutte le modifiche che ho apportato, e di cui parlerò nel resto dell’articolo.

Modifiche, modifiche & modifiche

Svariati mesi fa ho acquistato la splendida Ecto-1, l’auto dei due mitici film Ghostbusters (quelli anni ’80). Pur in una scala molto ridotta, gli architetti LEGO sono riusciti a condensare splendidamente i tratti caratteristici della vettura.

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Ma un sistema rapido, infallibile e geniale fortunatamente io ce l’ho!

Rubini e smeraldi!

Alcuni anni fa, trovandomi nella necessità di rimediare un comodo contenitore per le pile ricaricabili (tastiere, mouse, joypad, telecomandi, luci notturne, ecc.) ho intagliato un grosso ramo di pino.

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Storia dell’Invincibile Esercito

Aggiornamento!

Circa sette anni dopo questo tentativo molto spartano ho ripubblicato tutto in un libro rilegato professionalmente. :)

La copertina
La copertina

Come già ho avuto modo di affermare in passato1Svariate volte, peraltro., c’è stato un tempo in cui mi divertivo a scrivere insulsi libruccoli senza senso, in cui narravo improbabili storie più o meno fantasy. Quelle porcherie ce le ho ancora ma, mettiti tranquillamente il cuore in pace, sono troppo stupide per essere ammesse nuovamente alla luce del sole.

Tuttavia, come da tradizione, tutte o quasi si aprivano con una citazione di qualche ipotetico e, naturalmente, inesistente libro antico. Che in genere serve a dare maggiore profondità alla storia, nel mio caso invece aveva l’unico scopo di mettere subito in chiaro la natura prettamente idiota dell’opera.

Frasi di questo tipo:

“Ricapitoliamo: al passaggio del Viceré, e SOLO al passaggio del Viceré, date fuoco alla dinamite e fuggite come il vento.
È tutto chia…”

Dal libro “Il misterioso cratere di Tung’Aman”, scritto dal Viceré Grancù, detto il centenario2Da “le sabbie del tempo” – 2008
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Hey papà guarda, un pollo!

Questo è un articolo in due parti:



O era un’Aquila? Eh, mi sa…

In questi giorni mi sto riguardando una mitica serie TV anni ’70: Spazio 1999. Potrei andare avanti per tre paragrafi, come faccio sempre in questi casi ma credo sia meglio passare al protagonista dell’articolo, e cioè l’Eagle Transporter (da noi Aquila) il veicolo multiuso della Base Lunare Alfa.

Eagle in fase di aggancio del modulo passeggeri
Eagle in fase di aggancio del modulo passeggeri

Ciò che rende straordinaria ancora oggi questa iconica navetta spaziale è l’idea della modularità. Di base l’Aquila è una struttura semplice che ricorda un rettile, in tale configurazione viene utilizzata prevalentemente per il combattimento (anche se non è una navicella propriamente studiata per e bla bla bla…).

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Venimmo, vedemmo e senza indugio…

Nuovo mese, nuovo progetto.1Non è vero, siamo ancora a maggio, perlomeno mentre sto scrivendo l’articolo, ma questo è il mio blog e posso mentire quanto mi pare e piace!

Durante l’ennesimo slancio nostalgico ho acquistato la Ecto-1 dei Ghostbusters. Poi, qualche giorno più tardi, un amico mi ha segnalato il Marshmallow Man dei Playmobil2Ho sempre odiato i Playmobil, anche se ne ho avuti a decide da piccolo, ma questo era di dimensioni perfette e non potevo lasciarlo ad Amazon. ed è entrato anche lui ufficialmente in squadra.

A questo punto mi sono detto “e se creassi uno sfondo di LEGO con la silhouette di New York?”. Pensa e ripensa sono tornato col cuore alla caserma dei pompieri, offerta al mondo qualche anno fa proprio da LEGO:

Lego 75827
LEGO 75827

Un autentico mostro da oltre 4000 pezzi, quasi quanti il Millennium Falcon UCS3Ultimate Collector’s Series..

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Era suo padre: un libro che non verrà mai scritto

#1 DAD in the Galaxy

Ho cominciato a lavorare a questo racconto qualche mese dopo aver concluso la Signora degli Uccelli. Nelle intenzioni iniziali sarebbe dovuta essere l’ennesima parodia di una delle saghe spaziali più famose dell’universo: mi piaceva l’idea di usare un titolo-spoiler così disarmante da essere esso stesso la parte più stupida del libro.

Tuttavia, il progetto si è subito arenato. Passi pubblicare una storia fantasy inutile e irriverente che non leggerà mai nessuno, ma affiancargliene addirittura una seconda sarebbe stato troppo anche per me.

Pubblico quindi il primo e unico capitolo, perché in fondo mi sono divertito a scriverlo e sono certo che incorrerei nelle ire di Darth Lord Darthlord se mi limitassi a gettarlo nel vorace Cestino Spaziale delle opere incompiute. :)


Capitolo I – Vieni anche tu, con noi su Tatù

Il vento sferzava le desolate distese desertiche del pianeta Tatù, sbriciolando dune roventi di fini granelli di sabbia, componendo e dissolvendo evanescenti strutture immaginarie e bla bla bla.

Un mare di onde solide danzava benedetto dalla rossa sfera infuocata di Sole-di-Tatù-I, mentre Sole-di-Tatù-II stava giustappunto per sorgere.
Ma ciò che di significativo accadde in quel preciso frangente avvenne molto lontano dal deserto, migliaia di chilometri più su, oltre le rade nubi avare di piogge e di ombre.

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LEGO 79003 Mini-ME

cover

Ci sono ricascato. :)

Mentre navigavo distrattamente su Google sono incappato in un interessante esperimento: qualcuno ha provato a creare una mini versione del set di casa Baggins:

Progetto di Eoghann Irving
Progetto originale di Eoghann Irving.
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Un incontro inatteso

Bag's End

Mi auguri un buon giorno, o vuoi dire che è un buon giorno che mi piaccia o no? O che quest’oggi ti senti buono, o che è un giorno in cui si deve essere buoni?

Gandalf

Il presente post raggruppa tutta la serie di articoli che ho dedicato allo splendido set LEGO 79003:

Un'edizione inaspettata
Erbe aromatiche e coniglio al ragù
Tutti a tavola!
Al vostro servizio
Un tetto sopra la testa
Lego 79003 Mini-ME

Tutti a tavola!

Oggi ho cominciato l’ampliamento del Salone di casa Baggins

La prima cosa che ho fatto è stata montare la porta versione 2…1Maggiori informazioni sulle porte qui.

Versione 2 - Fronte.
Versione 2 – Fronte.

In tutta sincerità preferisco di gran lunga assi reali al posto di quelle disegnate. Ho anche invertito l’apertura del cancello, mi sembrava più naturale.

Versione 2 - Retro.
Versione 2 – Retro.

Una volta agganciata ai cardini la differenza con quella rotonda (versione 1) è minima. Gli spigoli si confondono col muro retrostante, pertanto il look finale non ne risente.

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Un tetto sopra la testa

Questo sarà un articolo brevissimo, perché in fondo non c’è poi molto da dire.

Le modifiche a casa Baggins sono ormai pressoché ultimate. Ho ordinato tutti i pezzi necessari e nelle prossime settimane dovrebbero arrivare.
Il problema è che stare con le mani in mano è difficile, ho quindi deciso di apportare qualche miglioria al tetto della casa. Che poi tecnicamente più che un tetto è proprio il terreno, perché i buchi hobbit vengono scavati dentro le colline.

Modello originale.
Modello originale.
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