Inky 1 Inky 2 Inky 3

So we sailed up to the sun

Dopo svariati anni che ammiravo la scatola dello Yellow Submarine sulla mensola dei set illibati1= sigillati. ho deciso che oggi fosse finalmente la giornata giusta per aprirla.

La scatola

Trattasi del progetto Ideas2Un portale Lego in cui gli utenti propongono, per l’appunto, idee e, qualora vengano accettate, diventano set ufficiali. numero #15 (21306) ovverosia il celebre sottomarino giallo dei Beatles, divenuto famoso grazie al psichedelico film del 1968.
La particolarità di questo set riguarda la frizzante esplosione di colori e le fantastiche minifig esclusive che mettono allegria solo a guardarle.

Le buste

È composto in tutto da 5 bustine e, come da tradizione, ne monterò una al giorno.

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Nano Shuttle

Ho un debole per le creazioni Lego in scala nano.

Il concetto è semplice: costruire un oggetto utilizzando il minor numero di pezzi possibile, danzando su quella linea di confine tra la massima semplificazione e un accettabile grado di riconoscibilità.

Ecco quindi la mia versione dello Space Shuttle.

Non si tratta di un progetto 100% originale. Sulla rete ne esistono numerose varianti. Però questa è la mia personale interpretazione. :)

Sono 43 pezzi in tutto (base compresa, che da sola ne impiega ben 14).

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Buone Feste 2017!

Buone feste!

Fagioli, cazzotti e pallottole

Bud & Therence

Il mio modesto contributo a due giganti del cinema italiano.

Anche questa composizione diventerà un quadretto da appendere alla parete, perché Bud e Terence sono stati molto di più che semplici pistoleri, poliziotti, pirati, pugili, piloti, meccanici, missionari, camionisti, giocatori d’azzardo, scommettitori, stuntman e sassofonisti. Hanno insegnato a generazioni di ragazzi che il bene vince sempre sul male e i bulli hanno vita breve.

E, come Stanlio e Ollio, strappano sempre fragorose risate, anche alla centesima visione. :)

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Media cottura. Anzi, ben cotte!

Nelle belle giornate di sole le mie tartarughe (d’acqua) escono dal laghetto e si arrampicano sugli scivoli di legno e sulle pietre calde a godersi il tepore.

Foto mia, tartarughe pure. :)
Foto mia, tartarughe pure. :)

Ho preso l’abitudine, da qualche tempo a questa parte, di uscire in giardino ogni ora e camminare dai cinquecento ai mille passi; perché lo dice il Fitbit — e io del Fitbit mi fid(av)o — e perché pare faccia bene. Anche e soprattutto a livello mentale: staccare dalle incazzature della vita quotidiana, anche per pochi minuti, aiuta ad arrivare a sera senza doversi macchiare le mani del sangue di qualcuno.

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Allora, ricapitolando…

Mappa della Terra-di-Contorno
Apri il link in un nuovo pannello per una risoluzione più elevata.

“Ricapitolando”… libro… Afferrata la sottile ironia? ;P

Vabbè, veniamo al dunque. Come ho già affermato in questo articolo ho scritto un libro1Disponibile anche in versione brossurata e con copertina rigida (in realtà le edizioni fisiche non esistono più da un po’ di tempo)., una parodia del Signore degli Anelli.
Potrebbe esistere un racconto fantasy senza la relativa mappa?
Sì, però ho deciso di crearla lo stesso.

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Buone Feste 2015!

Natale 2015

Natale dovrebbe essere
legna che arde nel caminetto,
profumo di pino e di vino,
buone chiacchiere,
bei ricordi,
amicizie rinnovate.
Se tutto ciò dovesse mancare,
semplicemente amore.

Jesse O’Neill

Be like Han!

Be_like_Han_1

Così Han Solo sta passeggiando lungo i corridoi di Bespin, in compagnia del suo vecchio amico Lando.

Leia è lì, e non è niente male. Han pensa a una fugace cena — qualche bicchiere di vino, un po’ di flirting — e via di corsa agli alloggi degli ospiti con sua Prelibatezza Reale.

Ma la porta si apre e c’è Darth Vader.

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Right on Commander

La schermata di caricamento su Commodore Amiga
La schermata di caricamento su Commodore Amiga
Avviso spoiler

Se non hai mai giocato a Elite negli ultimi 30+ anni e hai intenzione di farlo, evita di leggere questo articolo perché contiene rivelazioni su tutte le missioni speciali.

Elite è un videogioco di simulazione spaziale, creato originariamente da David Braben e Ian Bell nel 1984, che si è diffuso su quasi tutte le piattaforme di home computer esistenti durante il corso degli anni ’80. È stato il primo gioco ad avvalersi di grafica tridimensionale, sebbene la limitata potenza dei computer dell’epoca permettesse soltanto l’uso della modalità fil-di-ferro, ciononostante è considerato ancora oggi il capostipite di tutti i giochi spaziali e, di sicuro, uno dei più originali.

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Buone fantascientifiche feste! :)

In questi giorni sto sistemando la mia collezione di libri e mi sono tornati sotto mano alcuni vecchi romanzi Urania.
Ricordo che da piccolo, in casa mia, non mancavano mai perché mio padre è sempre stato un grande appassionato di fantascienza. Così, ogni volta che ne vedo uno, si risvegliano piacevoli memorie.
Ho fatto 2 + 2 e ho pensato di creare una copertina ad hoc, per augurarvi un buon Natale e uno sfavillante (sarebbe anche ora) anno nuovo. :)

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L’ironia di Star Trek

Mi fa sempre ridere come uno scemo. :)
Mi fa sempre ridere come uno scemo. :)

Han non spara per primo, Han spara e basta.

Greedo

Per quelli che, come me, sono nati negli anni ’70, Star Wars (o, meglio, Guerre Stellari) rappresenta qualcosa al tempo stesso magico e straordinario.
Mai prima di allora si era visto un film di fantascienza così profondo, con tematiche che andavano oltre i semplici scontri tra astronavi; tanto da rappresentare, in modo molto simile al Signore degli Anelli, una metafora storica della società umana.
Naturalmente l’abbiamo capito molti anni dopo, all’epoca spade laser e droidi protocollari erano più che sufficienti a scatenare la nostra fantasia e farci innamorare incondizionatamente dello spazio.

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Vero amore

Zen e Pippo
Zen e Pippo
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O la ri-riconquista del tesoro

Mappa di Thorin
La mappa di Thrór, dello Hobbit

Mi rendo conto che alla mia età fare queste cose è un po’ infantile, ma non ho mai detto di essere cresciuto. :)

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O Gnomo

Sfogliando distrattamente Lo Hobbit annotato (non è ancora il momento di leggerlo), ho scoperto che nel 1962 l’opera è stata pubblicata in Portogallo con l’originario nome di O Gnomo, e illustrazioni a cura di António Quadros.1Inutile che metta il link a Wikipedia, la biografia è presente solo in Portoghese (ma se ci tenete…).

Disegni che, tra l’altro, a Tolkien non sono affatto piaciuti.
Ma a me sì, e pure tanto. Ragion per cui li riporto qui, per la gioia dei vostri riconoscenti occhi.

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Esserci o non ess…

La Natura, madre del genere umano, elargisce e si riprende il dono della vita senza un tangibile intento di giustizia, equità o razionalità. E pur tuttavia ogni essere vivente, anche il più apparentemente inconsapevole di tale valore, risulta incredibilmente attaccato a essa.

La scienza ci insegna che rinnoviamo completamente il nostro corpo ogni 15 anni (circa). Anche le cellule del cervello, che prima si credeva fossero limitate e immutabili. Questo significa che, più o meno sei o sette volte nel corso della nostra esistenza1Pensiamo positivo! :D, c’è un ricambio del 100% di ogni singolo elemento che ci compone. Questo mi porta a formulare una variegata serie di domande a cui non saprò mai dare una risposta, ma che mi perseguiteranno fino al giorno in cui la mia fase creativa si fermerà.

Una in particolare è un po’ più profonda delle altre: la nostra coscienza è fisicamente definibile?

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You are already naked

Quasi tutto – ogni aspettativa altrui, tutto l’orgoglio, qualsiasi paura di imbarazzo o di fallimento – tutto ciò svanisce di fronte alla morte, lasciando solo ciò che è veramente importante.

Ricordarti che sei destinato a morire è il sistema migliore che conosco per non cadere nella trappola di pensare di avere qualcosa da perdere.

Sei già nudo. Non c’è alcuna ragione per non seguire il tuo cuore.

Steve Jobs

Questo è il mio piccolo contributo a uno dei pensieri più profondi (e meno noti) di Steve Jobs.
L’ho stampato, incorniciato e appeso alla parete, in una posizione in cui posso sempre vederlo. Perché mi aiuta a non perdere mai di vista quali sono le priorità nella vita, cosa è davvero importante e cosa non lo è.

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Blue Marble

Quando compriamo un nuovo iPhone, tra le immagini di sfondo predefinite ce n’è una molto bella della Terra.
Una foto comune al giorno d’oggi, ma vi siete mai chiesti se sia stata scattata con una vera macchina fotografica o sapientemente costruita al computer? Una domanda meno ovvia di quello che può inizialmente sembrare.

Si scopre così che quell’immagine non è reale, ma il risultato di un collage di numerose riprese da satellite (ed altre fonti), applicate alla superficie di un globo tridimensionale. È chiamata Blue Marble 2002 ed è ispirata a un progetto della Nasa risalente ad alcuni anni prima (Blue Marble 2000), al fine di ottenere l’immagine più precisa possibile del nostro pianeta. Più tardi, nel 2005, è stata creata una nuova versione (Blue Marble IPCC) che è al momento il modello più fedele (anche nei colori) e dettagliato della superficie terrestre mai prodotto.

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