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Un dettaglio del "contrattone"

Da sempre mi piace ideare e costruire mathom.1Mathom è un termine hobbit che significa “oggetto che non ha una particolare utilità ma che non si vuole buttare via“. :) Dalle mappe ai contratti, dai segnalibri ai veri e propri libri, dagli esperimenti col legno al completo (ri)montaggio di interi film.

Se ti piace quello che scrivo, o (se non ti piace ma) sei affascinato dalle mappe e dagli altri curiosi oggetti cartacei che realizzo, puoi sostenere questo piccolo blog con una piccola donazione, oppure acquistando qualcuno dei miei lavori. :)

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Le domande più frequenti:
Posso vendere tutte le mappe?

Come avrai sicuramente letto sul blog, disegno mappe per divertimento. Non è per me un lavoro ma un semplice hobby. Quando mi è possibile condivido volentieri i miei scarabocchi perché so che, come me, ci sono tantissimi lettori non soddisfatti delle stampe incluse all’interno di alcuni libri. Sfortunatamente non tutto è legalmente vendibile. Questo perché i diritti commerciali di molte proprietà intellettuali, come quelle di Tolkien o Martin, sono protetti da agguerrite schiere di avvocati molto facili alle minacce e all’azione.

Poi capisco benissimo che certi limiti sono assurdi. Nessuno vuole istituire un mercato illegale di mappe o fare concorrenza alle grandi società editoriali. Tutti i disegni che ho realizzato li ho fatti principalmente per me stesso, per meglio seguire le vicende narrate nei libri e comprendere bene tutta la geografia di questi meravigliosi mondi. E so molto bene che, se qualcuno desidera uno dei miei lavori, è unicamente per stretto uso personale.

In ogni caso, se sei interessato a qualche lavoro in particolare, contattami comunque e vediamo se riusciamo a trovare una soluzione. :)

Che carta utilizzi per stampare le mappe?

Generalmente per le mappe medie (50 x 35 cm) e grandi (80 x 35 cm) e superiori utilizzo una carta bianca da 120 grammi.

Per la mappa Watercolor e le sue varianti mi avvalgo di una carta pregiata da 190 grammi, perché è necessaria una qualità superiore per far risaltare al meglio i colori vibranti che la contraddistinguono.

Nel caso avessi preferenze particolari sulla tipologia di carta, fammelo sapere.

I costi delle mappe

Cerco di tenere i prezzi più bassi possibile ma, dal momento che non stampo mappe a livello industriale, non ho tutte quelle agevolazioni (e sconti) che si otterrebbero normalmente ordinando centinaia o migliaia di copie. C’è un omino nella tipografia che mi dedica il suo tempo: prende il singolo ordine, effettua la stampa e taglia la mappa in misura. Poi io mi devo recare a Roma (abito sul lago di Bracciano) a prendere fisicamente la mappa e prepararla per la spedizione. Quindi ogni mio lavoro include tanto amore, tempo e buona volontà (prima, durante e dopo la realizzazione).

Non lo dico per spaventarti, ma solo per metterti al corrente della realtà produttiva artigianale.

In linea di massima sono disponibili tre dimensioni per le mappe:

  • Formato piccolo (dimensioni A4): 12 euro;
  • Formato medio (50 x 35 centimetri): 25 euro;
  • Formato grande (80 x 60 centimetri): 35 euro;
  • Le mappe molto colorate richiedono un tipo di carta più pesante e pregiato (vedi la sezione “che carta utilizzi?), per cui il costo della dimensione media e grande è rispettivamente di 30 e 40 euro.2Sorry, non dipende da me. La carta da 190 grammi costa più della stampa stessa!

Posso realizzare anche mappe e disegni con misure personalizzabili, la dimensione massima può raggiungere i 133 x 100 centimetri.

Naturalmente, più mappe (o altri lavori) acquisti, più ti posso venire incontro con qualche sconto cumulativo. :)

Nota: all’inizio del 2025 la tipografia mi ha comunicato un aumento di tutte le stampe di alcuni euro e, seppur a malincuore, mi vedo costretto ad adeguare i costi dei miei lavori.

I costi di spedizione

Per quanto riguarda le stampe di medie e grandi dimensioni utilizzo un robusto tubo di cartone, e spedisco con corriere Bartolini 24/48 ore. Il costo è di 10 euro (tubo compreso). L’invio di pacchi che non comprendono il tubo viene 7 euro.

È possibile assicurare la spedizione con un costo extra di 5 euro, puoi leggere maggiori informazioni a riguardo in questo articolo (ti consiglio di farlo perché è molto importante).

In alternativa, se hai un tuo corriere di fiducia, puoi pagarmi il costo del tubo e farlo venire a ritirare al mio indirizzo.

Come ultima possibilità, se abiti in provincia di Roma, ci possiamo incontrare qui da me e potrai prendere il tutto senza alcun sovrapprezzo.

Metodi di pagamento

Per il pagamento accetto sia il bonifico bancario che PayPal (preferibilmente la formula “amici e familiari” così non si trattengono una percentuale e posso farti prezzi più bassi).

Quello dei due che ti è più comodo.

Accettazione con riserva

Nel caso in cui il corriere ti dovesse consegnare il pacco con qualche difetto (strappi, buchi, schiacciamenti o qualsiasi altro danno sospetto, anche lieve) è molto importante che lo accetti CON RISERVA. Devi espressamente comunicarlo al corriere prima di prenderlo in consegna e ti devi assicurare che l’abbia registrato correttamente sul sistema (nel caso dovesse fare storie, tira fuori il cellulare e registra un video inquadrando il pacco, il corriere e la tua richiesta di riserva).

Questo è l’unico modo per avvalersi della possibilità di ottenere qualsiasi rimborso per la spedizione stessa e per il contenuto del pacco. Purtroppo i corrieri cercano sempre di svicolare quando ci sono problemi con la consegna.

Vendi copie digitali dei tuoi lavori?

No.

Mi piacerebbe esserti di aiuto, ma da alcuni anni ho preso la decisione di non far circolare copie digitali dei miei lavori a causa di spiacevoli inconvenienti che si sono verificati nel tempo (ho trovato alcuni miei disegni in vendita su siti tipo Etsy ed Ebay). Mi sento pertanto più a mio agio nel vendere unicamente le versioni cartacee.

Comprendo che ci sono tantissime persone oneste al mondo, purtroppo non ho modo di conoscerle; per cui mi sono dato una regola generale da seguire, valida per tutti.

A seconda delle dimensioni dei fogli e della quantità di stampe posso cercare di venirti incontro con i costi.

Se hai bisogno di un consiglio, scambiare quattro chiacchiere, o se vuoi qualcosa di personalizzato puoi contattarmi a questo indirizzo email. Ci sono tante cose che posso realizzare, come per esempio copie delle sovraccoperte di libri non più in produzione, o mappe non soggette a licenza, o segnalibri, o qualsiasi altra cosa; non hai che da chiedere e una soluzione la troviamo di sicuro. :)



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Il vero Contratto da Scassinatore

Dopo essermi cimentato nell’impegnativa interpretazione del Contratto da Scassinatore dello Hobbit di Peter Jackson, ho deciso di fare trentuno e replicare invece quello originale, con cui Thorin Scudodiquercia e compagni assoldano Bilbo Baggins all’interno dell’omonimo libro.

Il vero contratto

Si tratta in realtà di una breve lettera scritta in Tengwar, la lingua più diffusa nella Terra di Mezzo. E la calligrafia appartiene a Tolkien stesso, che si era creato una copia per proprio diletto. L’ho estratta dalle pagine di un libro (l’Arte dello Hobbit), ripulita e riprodotta su cartoncino.

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Diario di un Contratto da Scassinatore (il making of)

Nota

Il presente articolo si riferisce alla prima versione del Contratto da Scassinatore. In seguito ne ho realizzato uno più elaborato, ma come al solito sono troppo pigro per riscattare tutte le immagini. In ogni caso il concetto di fondo vale per entrambi.1Maggiori informazioni sugli articoli antiquati.

Quando ho realizzato il Contratto da Scassinatore (per via di varie vicissitudini e inesperienza ci ho impiegato circa una settimana), ho giurato a me stesso che mai più mi sarei imbarcato nell’impresa di crearne un altro.

E infatti, siccome sono un uomo di parola, negli ultimi due giorni è proprio quello che ho fatto: sono stato contattato da un ragazzo, come me grande amante di Tolkien, a cui sarebbe piaciuto averne una copia (mi auguro lo utilizzerà in modo legale, e solo con Hobbit di comprovata moralità) e ne ho apprezzato l’entusiasmo. Che poi è la stessa passione che ha spinto me a intraprendere questo simpatico progetto.

Ho deciso così di tenere un piccolo diario di costruzione, per mostrare il lavoro che c’è dietro e fornire un aiuto visivo a chi volesse cimentarsi nella stessa impresa.

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La matta della Contea

Articolo antiquato

Esiste una versione più recente di questa mappa, puoi trovarla qui, ma ho deciso di tenere anche l’articolo sulla vecchia, perché contiene informazioni più dettagliate su come è nato il progetto. È quindi consigliabile leggere prima il presente articolo e poi passare all’altro.1Maggiori informazioni sugli articoli antiquati.

Quando stavo cominciando a pensare di aver terminato la riproduzione di tutte le mappe della Terra di Mezzo che mi interessavano, come un fulmine a ciel sereno ne è comparsa una dallo stile molto cartoonesco (o, oserei dire, hobbitesco), di cui non ero a conoscenza.

Si tratta di un disegno, a opera del bravissimo Francesco Bisaro, che appare solamente nella versione italiana DeLuxe del Signore degli Anelli, quella illustrata da Alan Lee, e al momento introvabile come il Gronchi rosa (infatti non ce l’ho ora sì):

A mia disposizione avevo soltanto questa foto a bassa risoluzione presa da un’asta Ebay (è così che l’ho scoperta) ma, grazie alla cortesia di alcuni amici del gruppo Collezionisti Tolkieniani Italiani di Facebook (in particolare Giovanna Licata e Matteo Callegari), sono riuscito a ottenere alcune foto più dettagliate; e da quelle ho cominciato il lavoro.

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La mappa del Beleriand

Articolo antiquato

Questo articolo è superato perché c’è una mappa più recente, la trovi qui. Ho deciso di tenerlo perché contiene informazioni che ritengo ancora interessanti.1Maggiori informazioni sugli articoli antiquati.

Sono passati parecchi anni da quando ho letto il Silmarillion e, avendo recentemente acquistato una splendida versione rilegata con illustrazioni di Ted Nasmith, ho deciso che è giunta l’ora di un nuovo viaggio nelle prime due Ere di Arda.2A dire il vero i territori coperti dal libro sono più vasti ma, hey, un passo alla volta!

La mappa allegata al libro (anche quella della versione DeLuxe) l’ho sempre trovata molto povera: è piccola, monocromatica e piuttosto pasticciata, così ho deciso di rifarmela da solo, tenendo da una parte la versione inglese e dall’altra quella italiana (e il sempre immancabile Atlante della Terra di Mezzo per ulteriori aggiunte).

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Le mini mappe!

Articolo antiquato

I segnalibri del presente post sono un po’ datati, ne ho creati di nuovi (e, a mio avviso, più belli) in questo articolo.1Maggiori informazioni sugli articoli antiquati.

Non sono impazzito. Non comincerò a creare centrotavola, sottobicchieri, magliette o tazze con le mappe, ho solo fatto di necessità virtù: ho realizzato sei segnalibri. :)

È semplicemente accaduto che, in questo periodo di tensione generale e reclusione forzata ai domiciliari2A causa della diffusione del virus, lo specifico perché magari, fra tre anni, non ce ne ricorderemo più (speriamo!)., mi sono ritrovato a leggere ben sei libri contemporaneamente e sono rimasto a corto di cartoncini segnapagina.

Così, invece di utilizzare post-it, fogliacci, scatole della pizza o la coda del gatto, ho deciso di ridurre e modificare alcune delle mie mappe e stamparle su cartoncino ondulato, in modo che potessero rendersi utili in altri modi che non fossero il semplice orientarsi all’interno della Terra di Mezzo.

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La mappa di Rohan, Gondor e Mordor

Nota

Come avrai notato seguendo il mio blog, nel corso degli anni ho scritto numerosi articoli per ogni singola mappa che ho disegnato. Tutte le volte che apportavo modifiche importanti preferivo raccontarle in un nuovo post, anziché aggiornare il precedente. Così, col tempo, le mappe si sono evolute, arricchite di dettagli e di stile, mentre i vecchi contenuti sono rimasti sparsi e un po’ dimenticati, spesso forieri di confusione.

Nelle prossime settimane cercherò di raccogliere questi piccoli orfanelli e combinarli in un’unica versione completa e aggiornata, che possa finalmente sostituire tutto il materiale precedente. In questo modo resterà soltanto un unico articolo, chiaro e definitivo.

Al momento della pubblicazione dell’edizione inglese del Signore degli Anelli, Tolkien aveva previsto tre mappe da includere all’interno dei libri:

Gli editori italiani, tuttavia, hanno sempre preferito includere solo l’ultima, non so se per pigrizia (molti luoghi dovevano essere necessariamente tradotti) o per risparmiare qualche lira/euro/moneta nanica.

La mia nuova missione, quindi, ha vertuto (come suona male, sembro Fatica) sul farmi da solo tutto ciò che mancava, per cui eccomi qui a parlare della seconda mappa del libro inglese, ovvero il dettaglio delle regioni di Rohan, Gondor e Mordor, nelle quali avviene buona parte delle vicende narrate nella seconda parte del libro.

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La mappa della Contea

Nota

Come avrai notato seguendo il mio blog, nel corso degli anni ho scritto numerosi articoli per ogni singola mappa che ho disegnato. Tutte le volte che apportavo modifiche importanti preferivo raccontarle in un nuovo post, anziché aggiornare il precedente. Così, col tempo, le mappe si sono evolute, arricchite di dettagli e di stile, mentre i vecchi contenuti sono rimasti sparsi e un po’ dimenticati, spesso forieri di confusione.

Nelle prossime settimane cercherò di raccogliere questi piccoli orfanelli e combinarli in un’unica versione completa e aggiornata, che possa finalmente sostituire tutto il materiale precedente. In questo modo resterà soltanto un unico articolo, chiaro e definitivo.

J.R.R. ha scritto il Signore degli Anelli prevedendo l’inclusione di numerose mappe (addirittura cinque nelle intenzioni iniziali), per consentire ai lettori di seguire agevolmente gli spostamenti dei numerosi personaggi.

Alla pubblicazione del libro, il 29 luglio del 1954, queste si sono ridotte a tre, e hanno sempre fatto parte di tutte le edizioni inglesi e americane (e, probabilmente, anche in altre lingue):

Indovina un po’ come è andata qui da noi? Per contenere i costi ce ne siamo beccati soltanto una, l’ultima delle tre; bellissima e onnicomprensiva, però troppo poco dettagliata sulle corte distanze. E infatti, ogni volta che rileggevo il libro, mi perdevo buona parte delle meraviglie della prima parte del viaggio.

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Scassinatore cerca buon lavoro e con ragionevole ricompensa

Quando si parte per una nuova Avventura, è sempre buona norma portare con sé il fazzoletto, un sacchetto di ottima Erba Pipa1Consiglio caldamente varietà rinomate, tipiche della Contea e dintorni, quali la Stella del Sudil Vecchio Tobia oppure la Foglia di Pianilungone. – naturalmente anche la pipa! – ma, soprattutto, preservare l’integrità di tutti i propri beni: vuoi quelli che porteremo con noi, vuoi tutto ciò che lasceremo indietro, stipulando un solido contratto assicurativo con una società rispettabile e affidabile.

Bilbo questo non lo ha fatto, e sappiamo bene tutti i guai nei quali è incorso quando ha finalmente fatto ritorno nella Contea, dopo il suo lungo viaggio fino a Erebor.

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La calligrafia della Terra di Mezzo

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TUTTOTOLKIEN

Questa pagina ha lo scopo di raccogliere e (tentare di ordinare) tutti gli articoli su J.R.R. Tolkien che ho pubblicato nel corso degli anni.

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Minimal posters

Nota

Questo è un articolo che ho pubblicato alcuni mesi fa ma che ho deciso di riscrivere e riorganizzare, perché le copertine stavano aumentando a vista d’occhio e preferisco non dover ricorrere a pagine multiple per visualizzarle tutte. Ora ci sono dei semplici link, soluzione che mi sembra più semplice e pulita.

In questi giorni, complice l’acquisto di un nuovo televisore e conseguente riorganizzazione di applicazioni e file multimediali, sono passato da Kodi a Plex.

Ne ho approfittato per dare un’impostazione grafica coerente alla mia collezione di film, creando alcuni poster minimal, perché adoro quest’arte.

La mia collezione

Preciso subito che sono copertine fatte al volo, massimo 5-10 minuti l’una, pertanto non sono il massimo della bellezza o della semplificazione: la prima cosa che mi è venuta in mente l’ho buttata giù di getto e appiccicata sopra.

Alcuni disegni non sono miei, li ho presi da Google e adattati o ridisegnati per dar loro un po’ di coerenza con gli altri poster, ma tutti gli eventuali diritti rimangono naturalmente dei rispettivi proprietari.

Le ciambelline nella parte superiore di alcuni poster sono una rappresentazione grafica di DVD multipli, per ricordarmi che sono collezioni, ovvero raccolte di film.

Facci quello che vuoi; io li metto qui, così un domani che ne avrò nuovamente bisogno, saprò dove trovarli. :)

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Buone Feste 2018!

Buon Natale 2018
Immagine per gentile concessione (non richiesta) delle torte festive Conad. :)

Amazfit Bip: le mie watchfaces

Ormai hai imparato che questo blog procede a ondate tematiche. C’è stato il periodo libri, con Tolkien in prima fila, poi è arrivato il Lego e adesso siamo in piena fase fitness. Come ho scritto qui mi sono regalato un nuovo smart band e, come ho spiegato qui, gli si possono mettere quadranti personalizzati.

Dal momento che, come al solito, non trovo mai cose che mi piacciano al 100%, me li sono fatti da solo. Questo articolo raccoglie (e raccoglierà, se non sarò troppo pigro) tutte le mie creazioni a riguardo.

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Buone Feste 2017!

Buone feste!

Fagioli, cazzotti e pallottole

Bud & Therence

Il mio modesto contributo a due giganti del cinema italiano.

Anche questa composizione diventerà un quadretto da appendere alla parete, perché Bud e Terence sono stati molto di più che semplici pistoleri, poliziotti, pirati, pugili, piloti, meccanici, missionari, camionisti, giocatori d’azzardo, scommettitori, stuntman e sassofonisti. Hanno insegnato a generazioni di ragazzi che il bene vince sempre sul male e i bulli hanno vita breve.

E, come Stanlio e Ollio, strappano sempre fragorose risate, anche alla centesima visione. :)

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Allora, ricapitolando…

Mappa della Terra-di-Contorno
Apri il link in un nuovo pannello per una risoluzione più elevata.

“Ricapitolando”… libro… Afferrata la sottile ironia? ;P

Vabbè, veniamo al dunque. Come ho già affermato in questo articolo ho scritto un libro1Disponibile anche in versione brossurata e con copertina rigida (in realtà le edizioni fisiche non esistono più da un po’ di tempo)., una parodia del Signore degli Anelli.
Potrebbe esistere un racconto fantasy senza la relativa mappa?
Sì, però ho deciso di crearla lo stesso.

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Buone fantascientifiche feste! :)

In questi giorni sto sistemando la mia collezione di libri e mi sono tornati sotto mano alcuni vecchi romanzi Urania.
Ricordo che da piccolo, in casa mia, non mancavano mai perché mio padre è sempre stato un grande appassionato di fantascienza. Così, ogni volta che ne vedo uno, si risvegliano piacevoli memorie.
Ho fatto 2 + 2 e ho pensato di creare una copertina ad hoc, per augurarvi un buon Natale e uno sfavillante (sarebbe anche ora) anno nuovo. :)

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O la ri-riconquista del tesoro

Mappa di Thorin
La mappa di Thrór, dello Hobbit

Mi rendo conto che alla mia età fare queste cose è un po’ infantile, ma non ho mai detto di essere cresciuto. :)

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