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Benvenuta Rosie!

Ci siamo lasciati qualche giorno fa con la (relativamente) avvilente notizia della dipartita della mia fedele Jenny, pace ai circuiti integrati suoi.
Dopo una frenetica ricerca, durata un’intera giornata (per i miei standard si è trattato di una cerca velocissima, perché non potevo stare senza), ho individuato quella che spero sarà una degna succeditrice.
Continua a leggereIn praise of Jenny

Un paio di giorni fa la mia fedele tavoletta grafica ha deciso che era arrivato il momento giusto per andarsene in pensione. In realtà non è andata proprio in questo modo, si è spenta inesorabilmente come una candela.
Continua a leggereRompicapo nella Terra di Mezzo

Adesso che penso di aver praticamente terminato tutte le mappe che volevo realizzare, ogni tanto mi spremo il poco cervello che ho su come renderle più stimolanti e creative. Un pensiero che da qualche tempo mi ronzava in testa era l’idea di farci un puzzle.
Ho scoperto che Ravensburger, azienda leader per questo genere di passatempi, ha da qualche tempo un apposito sito web per creare puzzle personalizzati utilizzando le proprie foto. I prezzi non sono popolari – proprio per niente – ma, a pensarci bene, non è che se ne ordina uno al giorno; si tratta di qualcosa di speciale, come la foto di un momento felice coi propri cari, che verrà appeso alla parete come un quadro prezioso. Quindi il prezzo un po’ salato ci sta.
Continua a leggerePassione bianconera

Eh no, non quella. A me il calcio interessa quanto raccogliere funghi in piscina per preparare il risotto della domenica e fare bella figura coi parenti buoni. :)
Negli ultimi anni mi sono dato parecchio da fare per reperire tutti i libri che ricoprivano per me grande importanza, per ciò che hanno rappresentato nel loro periodo storico.
Tra i tanti, una seconda edizione inglese dello Hobbit (purtroppo la prima, a causa della sua rarità, sarà sempre decisamente al di fuori della mia portata), una prima edizione inglese del Signore degli Anelli, una prima edizione italiana dello Hobbit e mi mancava, per l’appunto, una prima edizione italiana del Signore degli Anelli.
Continua a leggereCastelli, vulcani e mostri marini

Nel 1993, CDE (Club degli Editori, su licenza Rusconi) pubblicava in libreria uno splendido cofanetto contenente tre volumi dedicati a J.R.R. Tolkien: Racconti Perduti, Racconti Ritrovati e Racconti Incompiuti.
Nonostante i titoli siano molto simili tra loro, al punto da far pensare si riferiscano al medesimo argomento, la realtà è ben diversa. Il primo contiene approfondimenti e versioni alternative delle grandi opere del prolifico autore inglese, mentre i restanti sono la traduzione italiana dei primi due volumi dell’History of Middle-earth.
Continua a leggere007 – Missione Goldhead

Terzo, velocissimo capitolo sulla mia piccola saga Lego James Bond (e, di conseguenza, terzo titolo ufficiale storpiato malamente). Nei precedenti articoli costruivo inizialmente una custom DB5, per poi acquistare e modificare un po’ il bellissimo e nuovissimo modello ufficiale Lego Champions.
In quell’occasione mi sono accorto con struggenti sensi di colpa che Roger Moore, che a mio avviso ha meglio rappresentato la figura dell’agente segreto al servizio di Sua Maestà, non ha mai toccato una Aston Martin in alcuna delle sette le pellicole che ha interpretato (qui quelle ufficiali, compresa la leggendaria Lotus Esprit S1 subacquea).
Continua a leggereLa mappa dell’Astrolabio

Quando con l’aiuto di alcuni amici, e dopo sei mesi di duro lavoro, ho realizzato una copia fedele dello storico Astrolabio (la prima incarnazione italiana del Signore degli Anelli), il materiale che avevo a disposizione era di pessima qualità. Grazie agli immensi sforzi di un collezionista, che si è preso la briga di fotografare ogni singola pagina del libro, siamo riusciti a ricostruire e digitalizzare il testo originale.
Per quanto riguarda i disegni, ovvero la porta di Moria, la scritta dell’Anello, le rune di Gandalf e l’epitaffio sulla tomba di Balin, li ho recuperati da altri volumi di Tolkien, tanto sono identici. Le mappe, invece, le ho dovute ridisegnare, partendo da quelle originali e scrivendo io stesso i nomi italiani, perché la qualità delle foto era così bassa che non è stato possibile recuperare alcunché.
Continua a leggereSovraccoperte: Il Signore degli Anelli (1970)

Un paio di anni fa, per gioco, ho rifatto la sovraccoperta della prima edizione italiana1La prima edizione italiana completa, perché la prima assoluta sappiamo tutti essere stata l’Astrolabio. del Signore degli Anelli. Si trattava di uno scherzo per svariati motivi: per prima cosa non possedevo l’edizione originale, e non ero pertanto in grado di scansionarla ed elaborarla. Inoltre anche le proporzioni finali erano differenti, perché era mia intenzione vestirci un’edizione più recente e molto meno pregiata.
Bisogna rendersi conto che questi libri, che ormai hanno una cinquantina e più di anni alle spalle, oltre a essere preziosissimi (e costosissimi) trofei, sono anche molto delicati. È pertanto necessaria una ammirevole dote di coraggio per prenderli e infilarli sotto a uno scanner.
Continua a leggerePiccola giornata di rifiniture al sito web.
Esattamente com’era nella sua prima incarnazione, ho deciso di tornare a un’intestazione degli articoli centrata, anziché allineata a sinistra. Trovo renda il tutto più piacevole e bilanciato.
Continua a leggereFly me to the Moon

Con i Lego minifigures ci sono letteralmente cresciuto, per cui è più che naturale occupino un posticino privilegiato tra le mie passioni. In particolare i Classic Space, ovvero gli astronauti, dei quali possiedo tutte le varianti cromatiche finora uscite. Per molti anni ho cercato un modo originale per esporli, ma ho finito col ripiegare su un tristissimo stand che permette di mostrarli tutti in fila.
Continua a leggereHo aggiunto un po’ di sottomenu di secondo livello al menu principale, così sarà più immediato raggiungere le pagine più importanti:

Mappe, Patate e coordinate marziane

Poco più di un anno fa completavo la mappa più complessa che abbia mai disegnato (e che, con tutta probabilità, mai più disegnerò). Si tratta della superficie del pianeta Marte in scala 1:4.444.444, ovvero circa quattro milioni e spicci più piccola della dimensione reale.
C’ho impiegato sei mesi, tracciando ogni giorno per ore e ore, e con preoccupante caparbietà, infiniti scarabocchietti grandi pochi millimetri sopra una superficie di quasi due metri quadrati.
Continua a leggereGalaxy Explorer 2.0

Amo alla follia il Galaxy Explorer. È stato uno dei primi set Lego che ho ricevuto in regalo da piccolo e ha immediatamente sancito l’inizio del mio rapporto idilliaco con l’azienda danese. Troneggia tutt’oggi nella vetrinetta principale di casa mia, a fianco della spaceship! SPACESHIP! SPACESHIP!
Dopo aver tentato di ricostruirlo sommariamente, averlo in seguito riassemblato come Billund comanda e, infine, aver realizzato una versione micro (parte 1 e parte 2), mi accingo adesso a montare la versione più maestosa che sia mai stata creata.1Non per niente l’autore è Mike Psiaki, che ha realizzato tra le altre cose il Saturn V, l’Ecto-1 e la Ferrari F-40. È il mio Lego-designer-eroe, anche se ha completamente toppato l’Aston Martin di James Bond.
Tutta ufficiale.
Continua a leggereSU LE MANIII!!

Questo sito ha un photobomber ufficiale.
Fino a oggi ha importunato soltanto gli articoli sui Masters of the Universe, con numerose comparsate qui e là; ma ho il sospetto che in futuro potremmo incontrarlo più spesso.
E non sono certo che sarà una cosa positiva…
Continua a leggereLa Mappa di Thrór (verticale)

Nel prologo dello Hobbit, Tolkien ci insegna che, in tutte le mappe dei Nani, la punta superiore della rosa dei venti indica l’Est, anziché il Nord. Quindi se, volessimo confrontarle coerentemente con le altre cartografie di Uomini ed Elfi, dovremmo ruotarle di 90° in senso orario.

“Per il potere di STO… GRAYSKULL!”

Se sei una persona dalla lunga memoria, ricorderai che poco più di due anni addietro ho pubblicato un articolo sul restauro degli elastici che tengono insieme le gambe dei vecchi Masters of the Universe anni ’80. Per l’occasione, dal momento che Mattel se n’era uscita con una nuova fiammante riedizione denominata Origins, ne ho approfittato per mostrarli velocemente nell’immagine di apertura.
Da allora se ne sono rimasti buoni e tranquilli all’interno delle loro confezioni, anche e soprattutto perché odio esporre oggetti all’aria aperta (sono uno da o vetrinetta o morte!). Ma oggi è arrivato, anche per loro, il momento di uscire alla ribalta e godersi i canonici quindici minuti di notorietà.
Continua a leggereI segnalibri quadrati

Ieri, mentre avevo altre centomila cose da fare, mi è venuta dal nulla una simpatica idea su una nuova tipologia di segnalibri. Visto che ho deciso che questa sarà l’intro più veloce che ho mai scritto sul presente sito, cominciamo subito! :)
Continua a leggereEx libris V

Lo so,
sono un’anima
in pena.
Faccio, disfo, rifaccio, cambio idea ogni cinque minuti; ma sono fatto così: condannato a tornare continuamente sui miei passi perché mi vengono idee (apparentemente) migliori, oppure non mi soddisfano più quelle precedenti.
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